Marketing relazionale

giovedì 5 gennaio 2006 ·

Cogliendo da buon critico le analisi dei direct marketer contro l'uso del mailing come medium pubblicitario ho potuto constatare opinioni discordanti. Le statistiche dimostrano, lontano da qualsiasi tipo di obiezione, che in Italia riceviamo mediamente un numero di messaggi per famiglia dalle 10 alle 20 volte inferiore a quello di altri paesi.

Con molto piacere riporto una ricerca effettuata da Poste Italiane sia su privati che su aziende:
A quanto pare il 7% butta via la posta senza nemmeno aprirla.
Il 40% li apre ma legge solo se capisce il contenuto.
Il 22% apre e legge la posta.
Il 23% la apre solo se incuriosito.

Da questa ricerca si evince che gli Italiani sono estremamente curiosi, ma anche estremamente diffidenti; ma ciò che non si dice è che se abbiamo la fortuna di avere questi dati, e non abbiamo il risultato tanto atteso, allora vuol semplicente dire che il messaggio che viene inviato per la maggior parte dei casi non è un buon messaggio.

10 piccole regole per la costruzione di una buona mailing:
1. cura del prodotto (carta e busta)
2. fondamentale il destinatario (basta con l'anonimato!)
3. onestà e curiosità per il messaggio
4. immagine grafica diretta (meno allusioni)
5. invasività limitata
6. determinazione ma non comando (l'azione deve essere volontaria)
7. data base minuziosamente curato nel dettaglio
8. utilità delle informazioni
9. simpatia e solarità del messaggio son sempre ben graditi
10. ultimo ma non per importanza, creatività ed immedesimazione nell'arrivo della mailing.

Fonte: esperienze personali dirette ed indirette.

2 commenti:

Slawka G. Scarso ha detto...
1:09 PM  

Ma quelle di Poste Italiane spiegano cosa intendono gli intervistati con "leggo solo se capisco il contenuto?". E se lo capisce, ma non gli interessa, lo legge comunque??? ;-)

AdminA ha detto...
10:22 PM  

Tutti gli esperti della rete sconsigliano vivamente l'uso del mailing come medium pubblicitario condendo l'affermazione con tanti blabla assolutamente condivisibili: privacy, irritazione/fastidio quando si ricevono comunicazioni commerciali non richieste, eccessiva invadenza ect...
Ma la realtà è che qualsiasi professionista di webmarketing sà che (specialmente per attività on line appena nate o comunque avviate da poco e quindi alla ricerca di diffusione iniziale) il mailing è uno degli strumenti più redditizi nel breve periodo. Senz'altro alla lunga stanca, annoia, infastidisce...tutto quello che vogliamo, però è anche vero che non esiste utente che non abbia ricevuto una mail pubblicitaria non richiesta e che si sia fatto attirare dalla grafica, dal messaggio trasmesso, dalla promozione....e alla fine ha cliccato! Il fatto, poi, che in seguito al ricevimento di una mail pubblicitaria si sia arrivati a concludere con un acquisto non è senz'altro uno standard ma negare l'uso del mailing come strumento pubblicitario ritengo sia un pò ipocrita.

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