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Il grande party Wired

mercoledì 25 febbraio 2009 · 1 commenti

Come molti di voi sanno siamo arrivati al n° 1 marzo 2009 di Wired, storie idee e persone che cambiano il mondo. Il Magazine, fondato 16 anni fa a San Francisco dall'italiano Louis Rossetto, è finalmente tornato in Italia e questo è il grande party per il lancio di Wired Italia a Milano. Nel video, il discorso del Direttore del magazine Riccardo Luna e di altri che come lui sono entusiasti del progetto.
Servizio di Francesca Cibrario e Francesco Menichella

Riprese e montaggio di Lorenzo Menichella.

Nota: interessante il modo in cui le aziende si sono inserire nella rivista con messaggi molto innovativi come per esempio l'inserimento del QR code per le attività mobile!!!.
Dimentcavo incredibile ma vero 2 anni - 24 numeri - a solo 19 euro.
this is crazy!!

Cafonal, l'editoria crazy di successo!

martedì 16 dicembre 2008 · 2 commenti

Dagospia ha fatto centro con la pubblicazione del libro "CAFONAL", parodia del termine "CAPITAL" degli anni '80, dove giovani ragazzi imitavano Montezemolo, Agnelli...; CAFONAL rappresenta la situazione attuale, un mondo di persone che vogliono essere altro, un'evasione dalla sfrenata realtà quotidiana. Un libro, feroce, inquietante definito da D'agostino "barbaro".

"CAFONAL. GLI ITALIONI NEL MIRINO DI DAGOSPIA", (Edizioni Mondadori ) un libro che raccoglie le fotografie realizzate dal Paparazzo dei nostri giorni Umberto Pizzi  in otto anni di febbrile attività tra crazy party, presentazioni decisamente non convenzionali e mondanità di vario genere.
Un esempio eclatante che quando l'editoria si avvicina al "crazy" il risultato è eccellente!
Are you CRAZY?

Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato, di Daniela Cursi Masella

martedì 3 giugno 2008 · 0 commenti

Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliatoCon grande piacere e profonda stima promuovo oggi su Crazy Marketing Blog il libro della mia cara amica Daniela Cursi Masella: Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato

"Il titolo del volume è incentrato sul mondo maschile, ma questa è una storia tutta declinata al femminile. La protagonista è Sofia, non a caso detta ‘scintilla’ per la sua esplosiva energia. Di lei il romanzo racconta la crescita e la maturazione, insieme con quella delle sue più grandi amiche, Alice, Penelope e Miriam: le ‘ex ciuffone’. Si chiamano così, perché la loro inossidabile amicizia risale agli anni Ottanta, quando saltavano da una festa all'altra esibendo il look di moda in quegli anni: orripilante pettinatura fatta di permanente e ciuffo frontale laccato simile a un cardo, e colorati vestiti di taffetas con gonne a campana e fiocco sulla vita. Fin dall’adolescenza, Sofia e le sue amiche ‘ex ciuffone’ sono unite, grintose, inseparabili, si aiutano e si confrontano nelle gioiose e tristi esperienze della loro vita, che mordono insaziabili, allo scopo di realizzare il loro grande desiderio: trovare il prima possibile l'anima gemella attraverso una costante e meticolosa ricerca nel mondo maschile. Sofia ci racconta in prima persona, passo dopo passo, le storie d’amore vissute da lei e dalle sue amiche, le angosce e le mille attenzioni verso l'altro sesso, i primi appuntamenti, i sogni svaniti, i matrimoni e le separazioni, i puerili tradimenti maschili, con il loro inevitabile corollario di insostenibili giustificazioni, ma anche di diaboliche vendette femminili. Le comparse maschili di questo libro, infatti, sono accomunate da una abissale, disarmante superficialità che le rende quasi evanescenti. "

Vi invito tutti a comprarlo e non voglio scusanti... :-)
VIVIANI EDITORE
pp. 128
formato 15 x 21
ISBN 978-88-79931-28-1
Prezzo di copertina € 12,00

Dal marketing al societing, ce ne parla Gianpaolo Fabris

lunedì 26 maggio 2008 · 0 commenti

copertina_societingSe ne fa un gran vociferare ormai e a quanto pare i tempi sembrano essere maturi a detta di Gianpaolo Fabris. Ma che cos'è i societing e cosa s'intende per societing?

"Societing significa porre l’enfasi su questi incisivi cambiamenti e sottolineare che il mercato è parte della società, è un suo subsistema e non un hortun clausum di esclusiva pertinenza degli aziendalisti; che i significati intangibili, simbolici delle merci prevalgono largamente sugli aspetti strumentali, performativi; che il consumatore ha ormai acquisito un potere ed una discrezionalità che contrasta sempre più vistosamente con gli stereotipi della sua tradizionale subalternità. Significa anche che i mercati, per usare un lessico caro ai cultori delle nuove tecnologie, sono ormai divenuti “luoghi di conversazione” : in transizione da mercati di massa a una massa di mercati ( Anderson) composti da tante nicchie, al limite formati da singoli individui, in cui si frammenta oggi la domanda. Ma, soprattutto, il richiamo al societing significa prendere atto delle crescenti responsabilità sociali delle imprese; della richiesta nuova di trasparenza e di eticità da parte del consumatore lungo tutta la filiera di ciò che acquista ; della presa di consapevolezza delle gravi patologie che possono derivare da alcune pratiche di consumo; dell’inadeguatezza dell’etica one spot che è stata, sino ad adesso, prassi ricorrente anche da parte delle imprese più lungimiranti"

Qui il video di alcune interviste sul tema del Societing realizzate in occasione dell'uscita del libro di Giampaolo Fabris le trovate a questo link poichè non è prevista una pubblicazione di questo video su piattaforma blogspot e wordpress (peccato): Societing Gianpaolo Fabris

Qui un bell'articolo sul nuovo inizio nel suo blog.
see u crazy!!

"Marketing non-convenzionale, i10 principi fondamentali del marketing postmoderno".

· 2 commenti

Ninja-LibroHo sempre ammirato il grande lavoro che hanno fatto Mirko e Alex e così inizio questa settimana pubblicando con grande piacere l'uscita del libro dei ragazzi di NinjaMarketing (Bernard Cova, Alex Giordano e Mirko Pallera): "Marketing non-convenzionale. Viral, Guerrilla, Tribal e i 10 principi fondamentali del marketing postmoderno" in edizione Il Sole 24 Ore.
Eleonora Gitto ha pubblicato intorno alla metà del mese di maggio un bell'articolo sul portale e-Costiera.it che vi consiglio di leggere, molto interessante. In sostanza c'è una bella descrizione sull'innovativo mondo del marketing non convenzionale, con i suoi mezzi ed i suoi principi fondamentali, molti lungimiranti.

NinjaMarketing nasce da un'idea di un campano e di un lombardo, Alex Giordano e Mirko Pallera, NinjaMarketing.it ed è stato ed è tutt'ora il primo blog_osservatorio sul Marketing Non-Convenzionale che presenta un modo nuovo e geniale di proporre i prodotti attraverso la rete, un'alternativa efficace e innovativa rispetto agli ormai noiosi, slogan, spot e manifesti pubblicitari (pur sempre utili, è ovvio!). I ragazzi del NinjaMarketing esprimono il Marketing non convenzionale come quell'insieme di strategie promozionali che sfruttano metodi di comunicazione "innovativi", promuovendo i prodotti al pubblico in modo "alternativo".

Termini come word of mouth, guerrilla, buzz, ambient advertising sono oggi pane quotidiano per molte agenzie che ne hanno apprezzato il potenziale e sono sempre più convinte delle prospettive di crescita che stanno portando sempre più attenzione al consumatore finale.

I 10 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA “SACRA SCUOLA DEL MARKETING NON-CONVENZIONALE”, (Iscritto in questa forma il 25 dicembre dell’anno 2006 da Alex Giordano e Mirko Pallera, fondatori di NinjaMarketing).
  1. Dal Brand DNA al Viral DNA - Progetta la natura virale del tuo brand, prima di ogni cosa.
  2. Dai Target alle Persone - Non ci sono target da colpire, ma persone con cui risuonare.
  3. Dagli Stili di Vita ai Momenti di Vita - Esci dall’ufficio ed entra nelle tribù e nei loro momenti di vita.
  4. Dalla Brand Awareness alla Brand Affinity - Non puoi piacere a tutti. Scegli e alimenta le tue affinità.
  5. Dalla Brand Image alla Brand Reputation - Non costruirti un’immagine, conquistati una buona reputazione.
  6. Dall’Advertising all’Advertainment - Non cercare di persuadere, ma diverti e stimola la conversazione.
  7. Dal Media Planning al Media Hunting - Cambia il tuo media planner con un “cool hunter” della comunicazione.
  8. Dal Broadcasting al Narrowcasting - Non ci sono solo i mezzi di massa, pensa a quanto è lunga la coda.
  9. Dal Market Position al Sense Providing - Non cercare un posizionamento sul mercato, ma il tuo senso nella società.
  10. Dal Fare Comunicazione all’ Essere la Comunicazione! - Quello a cui devi sempre aspirare è la coerenza dall’inizo alla fine.

Stay tuned... crazy!

Ancora i baby boomers sotto i riflettori del marketing

domenica 2 marzo 2008 · 3 commenti

Copertina TimeLo aveva anche annunciato il TIME l'imminente evento ed io continuo a ripeterlo già da 3 anni, e, quando mi accorgo che anche gli altri iniziano a vedere provo una grande gioia che valorizza tutti i sacrifici e gli sforzi apportati fino ad ora. Ancora una volta la notizia arriva dal Giappone dove è stato realizzato un giornale gratuito che punta alla generazione dei baby boomers, si chiama "Gaya Gaya" ed è stato lanciato a Dicembre e distribuito in 40.000 copie.
E' una sorta di editoria in veste 2.0 poichè i baby boomers che si stanno avvicinando all'età pensionabile hanno soldi da spendere, molto tempo libero ed hanno una gran voglia di svolgere una vita attiva e sociale; così Gaya Gaya si propone come obiettivo quello di coinvogliare queste persone in attività sociali che portino forte interesse non solo per loro ma anche per le aziende che puntano a questo segmento.

Edito dal "Ward Office" di Setagaya (Tokyo), secondo Yomiuri Shimbun il giornale avrebbe avuto un ottimo impatto visto che molti dei suoi lettori si sarebbero subito rivolti a svolgere attività di volontariato nelle loro comunità. Un piccolo esempio sta nel fatto che un numero elevato di persone sembra avrebbe iniziato ad insegnare la lingua e la cultura giapponese agli stranieri di quartiere!

La news viene dal DAILY YOMIURI ONLINE
Stay tuned!

IO NON CI STÒ!

sabato 20 ottobre 2007 · 2 commenti



Questo signore dall'espressione soddisfatta si chiama Ricardo Franco Levi ed è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria.

Rischia di diventare l'uomo più odiato sulla porzione italiana della rete.

Perché? Perche è il promotore della nuova "Legge Levi-Prodi sull'Editoria" approvata all'unanimità dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 ottobre e che dovrebbe essere discussa dalla Commissione Cultura della Camera la prossima settimana.

E a noi?
Questa domanda sembrerebbe più che legittima ai più, ma....
Si, c'è sempre un ma. Il ma, in questo caso, stà in queste righe:

Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)

1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.

Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)

1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.

2. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione è condizione per l’inizio delle pubblicazioni dei quotidiani e dei periodici, e sostituisce a tutti gli effetti la registrazione presso il Tribunale, di cui all’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Sono fatti salvi i diritti già acquisiti da parte dei soggetti tenuti a tale registrazione in base alla predetta normativa.

3. La tenuta del Registro degli operatori di comunicazione è curata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249.

4. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta un regolamento per l'organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione e per la definizione dei criteri di individuazione dei soggetti e delle imprese tenuti all'iscrizione, ai sensi della presente legge, mediante modalità analoghe a quelle già adottate in attuazione del predetto articolo 1, comma 6 della legge 31 luglio 1997 n. 249 e nel rispetto delle disposizioni già contenute nell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47.

Art. 7
(Attività editoriale su internet)

1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.


Cosa vuole dire?

In parole povere, significa che chiunque pubblichi un sito Internet o un blog è obbligato ad iscriversi al ROC e a pagare l'iscrizione.

Ovvero, che "chi blogga paga".

Inaccettabile, dico io. Sia perché Internet è sempre stata libera da vincoli di qualunque genere, e anche se questa libertà a volte può risultare fastidiosa (leggi: spam), per me è sacra, sia perché, equiparando le attività individuali (ma anche aziendali) su Internet all'editoria tradizionale si sottopongono gli autori agli obblighi della stampa senza che ne abbiano i privilegi (vedi iscrizione all'albo, contributi governativi, ecc.), sia perché si crea un pericoloso precedente di controllo sull'esercizio della liberta intellettuale, che oltretutto è garantito dalla nostra costituzione.

Internet è un veicolo di democrazia, di pluralismo e di libertà che deve rimanere tale.

Avete presente quanto abbiamo fino ad ora criticato quegli stati che impongono il controllo sul Web? Beh, c'è il rischio che succeda anche da noi.

Io non ci sto. E voi? FATEVI SENTIRE!

Inoltre, caso vuole, la notizia arriva quasi contemporaneamente a quella della possibile chiusura della vergogna nazionale, quel sito che ho già definito "truffaitalia" in un mio vecchio post, un obbrobrio costato, pare, 50 milioni di Euro di soldi nostri e mai decollato.

C'è da chiedersi se sia davvero una coincidenza! :(


Ecco i link per farvi una opinione vostra sugli scopi e le conseguenze della legge, se venisse approvata così come è stata formulata.


TFR: i numeri della campagna di comunicazione firmata Ozpetek

giovedì 24 maggio 2007 · 0 commenti

Vignetta di AltanChi non ha visto in Tv, o sentito alla radio, o visto su giornali di qualsiasi genere (periodici, settimanale, quotidiani, mensili) la campagna di comunicazione elaborata dall'agenzia Armando Testa sulla scelta di destinazione del TF commissionata dalla Presidenza del Consiglio. Penso sia stato impossibile visti anche i numeri di una campagna di tale entità. Quella presentata a Roma è l'ultima delle 3 fasi della campagna informativa su questo tema. Dal 15 gennaio ad oggi sono stati trasmessi circa 6.700 spot televisivi su tv nazionali e locali, circa 12.000 spot radiofonici, circa 4.400 messaggi in Grandi Stationi, cinema e aereoporti.

Nota molto interssante è che tutti e 6 gli spot della campagna di comunicazione portano tutti la firma di Ferzan Ozpetek, (molto carino anche il suo sito, originale) il regista e autore delle "Fate Ignoranti" e "Saturno Contro". La campagna avrà termine il 30 maggio 2007.

Da AdnKronos vi riporto un dettaglio che ha commentato Ricardo Levi:
"È la più grande campagna di comunicazione intrapresa dalla presidenza del Consiglio dai tempi dell'euro”, ha ricordato Ricardo Levi. “Si tratta di una campagna impegnativa che abbiamo fatto in collaborazione con il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale - ha detto - per un tema che toccherà tutte le famiglie italiane. La comunicazione pubblica sta facendo in questo caso - ha concluso Levi - il proprio compito: cioè informare i cittadini sui servizi messi a disposizione dal governo".

Stupendo! deve essere veramente piacevole avere la possibilità di poter realizzare una campagna di tale dimensioni; in Italia campagne di comunicazione di queste entità vanno assaporate in tutti i piccoli termini, ma siamo sempre troppo presi da ciò che ci circonda per apprezzare...

Nota: la vignetta è di Francesco Tullio Altan, noto come Altan (la firma delle sue vignette). Autore di fumetti, sceneggiatore e satirico italiano vanta una decennale collaborazione con riviste come L'Espresso, Panorama e la Repubblica. Un artista vero.

Informazione a piccoli sorsi...

sabato 31 marzo 2007 · 1 commenti

cocacola_light+glam_it... speriamo solo non vogliano darcela a bere!

Y&R firma la nuova campagna del WWF

giovedì 29 marzo 2007 · 0 commenti

Spendo giusto due parole per ricordare la mia personale sensibilità verso alcune attenzioni sulla nostra situazione globale terrestre: UN DISASTRO! e la colpa è di ognuno di noi, perchè? perchè basta poco da ognuno di noi per rendere questo mondo più vivibile, ma pochi lo fanno veramente. Non voglio entrare nello specifico delle varie problematiche che continuamente sentiamo alla radio, alla tv, sul web, da tutto il mondo: il mondo è impazzito e le stagioni non sono più le stesse. Che futuro ci può essere per le generazioni future?
Per farla breve basta poco, basta tenersi informati su quanto male ci stiamo facendo. Nessuno può, oggi, cambiare questa situazione, ma tenendoci informati potremo limitare sicuramente i danni quotidiani; in fin dei conti dipende da TUTTI NOI.

Il WWF è un ente che si batte per il bene del mondo, ma cos'è esattamente:
il WWF è la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura. Nato nel 1961, è presente nel mondo con 24 organizzazioni nazionali, 5 organizzazioni affiliate e 222 uffici di programma in 96 paesi. Oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo con il loro aiuto permettono al WWF di sostenere la sua sfida: oltre 2.000 progetti concreti ogni anno per la tutela della biodiversità e per creare un mondo dove l'uomo possa vivere in armonia con la natura.
In Italia il WWF, nato nel 1966, è strutturato con uno staff centrale a Roma, e 19 sezioni regionali che supportano il programma ecoregionale (Ecoregione Alpi e Ecoregione Mediterraneo). L'associazione è fortemente presente sul territorio grazie a circa 200 sezioni locali dove operano attivisti, gruppi locali o volontari che agiscono con una incessante azione di denuncia, vigilanza, o di supporto alle campagne nazionali.

Y&R per WWFAlla Y&R va invece la realizzazione di questa bella campagna stampa, con un messaggio molto evidente: "CENTINAIA DI RUSPE, MIGLIAIA DI MOTOSEGHE, E NON LA PIANTANO DI CRESCERE." , a cui fa seguito una descrizione breve per invogliare ad associarsi.

Non aspettiamo ancora bastano 30 euro, qui il link per associarsi: WWF

Marcello Lippi testimonial della campagna Burkina 2007 e firmata JWT

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Burkina 2007Ancora una volta gli over 40 si dimostrano un validissimo strumento per la comunicazione, sicuramente almeno per la comunicazione sociale.
Quando si vuole comunicare ad un target sensibile a questo tipo di campagne è proprio vero che bisogna scegliere un testimonial all'altezza delle aspettative, e il nostro Marcello Lippi lo è a tutti gli effetti. Non solo per le sue doti come allenatore (che tutti conosciamo benissimo!) ma anche e soprattutto come essere umano.

Perchè Burkina 2007:
"In Burkina Faso gli analfabeti sono il 74%, i denutriti il 23%, l’aspettativa di vita è 44 anni, la mortalità infantile raggiunge il 20%. Il Burkina Faso è tra i paesi più poveri del globo, classificato dall’ONU come Quinto Mondo. Sinonimo di povertà fino a qualche anno fa, è sparito dalle cronache, lasciando i riflettori alle guerre che hanno sconvolto molti degli stati africani. Il problema e la povertà, però non sono spariti ed è in questo scenario di costante crisi umanitaria che nasce la sfida Burkina 2007 lanciata da Sviluppo 2000, un’Organizzazione laica Non Governativa (ONG) e senza fini di lucro (ONLUS) con sede a Firenze nata nel 1987 su iniziativa di un gruppo di medici e operatori sanitari con esperienze diverse nell’ambito della cooperazione internazionale. "


Burkina 2007La campagna oltre alla stampa, all'affissione e alla radio, sarà presente su tv e cinema e su tutti monitor di Grandi Stazioni (per quest'ultimo domani troverete degli interessanti approfondimenti).

Agenzia di comunicazione, immancabile nei grandi appuntamenti la JWT.

Roma mostra i suoi tesori con la Saatchi & Saatchi.

· 0 commenti

Manca solo un mese (fino al 25 aprile) alla chiusura della mostra che oltre a sottolineare l'enorme importanza, ai fini della tutela, degli scavi preventivi e l'impegno della Soprintendenza Archeologica di Roma nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico, è stata pensata con un obbiettivo preciso: permettere di conoscere quali e quanti sono ancora i tesori sepolti nel sottosuolo di Roma, in modo che sia chiara la grandissima responsabilità che tutti, non solo gli archeologi, hanno nel tutelarli.
Ancora una volta la Saatchi & Saatchi ci delizia di un immagine nella quale è racchiuso tutto il messaggio, "Roma mostra i suoi tesori".
Saatchi&Saatchi
Il catalogo Electa, oltre a recensire gli inediti tesori dell'antica Urbe, riunisce una serie di saggi che costituiscono il supporto scientifico per la conoscenza delle scoperte più recenti.

Località della manifestazione:
Roma , Olearie papali. Piazza delle Repubblica 12

Messaggio virale, FREE MASTROGIACOMO, he's a journalist

sabato 17 marzo 2007 · 1 commenti

Messaggio virale, Liberate Daniele Mastrogiacomo.

Pubblicate questo messaggio sui vostri blog e siti!
Non fate gli indifferenti! questo messaggio ha bisogno del supporto di tutti voi che disponete di un mezzo nella rete per far girare una comunicazione urgente a sostegno del nostro inviato Daniele Mastrogiacomo affinché tutti sappiano che il giornalista italiano deve essere lasciato libero!.

Liberate Daniele Mastrogiacomo

Questo il link per la raccolta delle firme da Repubblica.it

"Liberatelo, è un giornalista"

Editoria contro Internet

venerdì 9 febbraio 2007 · 2 commenti

Internet o Editoria, Editoria o Internet: dopo un 2006 che preannunciava l'imminente rivalsa di Internet sul mercato dell'informazione globale si è iniziato questo 2007 con una netta prevalenza di interesse per il canale informativo telematico, ma con una strana crescita di fatturato da parte dell'Editoria.

Parliamo un pò di editoria: EDITORIA. Ma perchè tutti vogliono la sconfitta della carta stampata contro internet? ma soprattutto sarà mai possibile la fine della stampa? cosa succederà se veramente questo media non esistesse più?
Le domande, in quanto esseri umani dotati di un cervello che dovrebbe funzionare per conto proprio e non per conto terzi, che ci si dovrebbe porre sono tantissime, a cominciare da tutti quei professionisti che fanno parte di quel mondo: autisti, fattorini, magazzinieri, segretarie, direttori, vicedirettori, giornalisti, manager, professori e docenti, venditori, distributori, edicolai, addetti alla stampa, fotocompositori, grafici, redattori e strateghi del marketing. Sarebbe una vera e propria catastrofe generazionale globale, pensate quante milioni di persone si troverebbero senza lavoro, per di più in un'epoca come quella odierna dove il lavoro è diventato per lo più un "mordi e fuggi" generale.
Eppure i dati presentati proprio a Febbraio del 2007 non dimostrano una situazione così catastrofica, certo non è a livello umano-lavoratore un buon momento, ma chi lo sa!?!
Così proprio pochi giorni fà per la prima volta, le Associazioni Industriali del settore, tra le quali anche la Federazione Italiana Editori Giornali, hanno deciso di produrre dati economici per presentare la situazione e le prospettive della nostra industria alla presenza degli operatori italiani della Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: il fatturato aggregato del 2006 mostra un valore di 42.136 miliardi di euro, dei quali 8,2 miliardi sono relativi all'export. Dati alla mano i valori dimostrano una crescita rispettivamente del 1,5% e del 2,1%; gli addetti sono oltre 256.000 (solo in Italia) ed equivalgono al 5 ,2% dell'occupazione manifatturiera complessiva in Italia.


fatturato 2006 Editoria
Febbraio 2007:
in tutto ciò accade però qualcosa di strano. Da PrimaComunicazione proprio oggi leggo una notizia che mi ha sconcertato e sbalordito: l'editore del più autorevole dei quotidiani al mondo, Arthur Sulzberg del New York Times dichiara di non sapere se da qua a 5 anni stamperanno ancora New York! "Non so se tra cinque anni stamperemo ancora il nostro quotidiano, e sinceramente non me ne importa nulla.Internet è un posto meraviglioso, e lì noi siamo i leader". Il perche? gli utili dal 2003 sono in netto calo, il valore di mercato continua a scendere e proprio la settimana scorsa la società ha dichiarato perdite per 570 milioni di dollari. Oggi, a titolo informativo, il New York Times ha raddoppiato il numero dei suoi lettori online: 1 milione e 1/2 al giorno tutti i giorni!!!!!!

Passiamo ad internet adesso: INTERNET. L'innovazione dell'informazione globale, il successo di un'idea, un mondo tutto nuovo e tutto da scoprire. Questo in grandi linee è l'approccio dell'utente comune al mondo telematico: un pò diffidente e un pò ammaliato da questo meccanismo così rapido, così interattivo e così comodo da far perdere il senso dell'orientamento.
Internet: composto dal latino inter "fra" e net "rete", la più grande rete telematica mondiale collega milioni di operatori per mezzo di una connessione. Nata negli anni '70 da un progetto del Dipartimento della Difesa statunitense, alla fine della guerra fredda a stata messa a disposizione dei civili agli inizi degli anni '90; in soli 16 anni, dapprima per i centri universitari e poi all'utenza casalinga, ha preso prepotentemente piede nelle abitudini dell'uomo, fino ad arrivare al successo di GOOGLE. Google, il motore di ricerca più famoso del mondo che ha dato valore ad Internet, la vera chiave di avvio ad una nuova era, quella dell'informazione telematica.

Può Internet assorbire tutto ciò che ruota intorno all'editoria, sarà mai possibile? la società come potrebbe reagire ad un evento simile? e poi chi dice che è un mercato destinato ad implodere, e se implodesse? Oggi la rete è approdata in tutto il mondo ed il numero degli "internauti" è in continua crescita, così come le Aziende che ne fanno uso, così come gli investimenti che ruotano intorno ad esso. L'UPA, l'organismo associativo costituito dalle principali e più qualificate Aziende industriali, commerciali e di servizi che investono in pubblicità, ha pubblicato i dati inerenti al confronto in percentuale del 2006 e del 2007 e come si può notare la crescita di Internet rispetto agli altri media è davvero incredibile.



UPA-Internet

Tutto sommato non c'è poi da stupirsi tanto pensando al potenziale di questo mezzo: è come aprire una rivista (bella, normale, brutta, divertente, ironica, ricca di news, video e radio, immagini e dal satellite) con miliardi e miliardi di pagine da consultare ad un costo veramente irrisorio (oggi con 20 euro ogni due mesi puoi rimanere connesso 24ore su 24), da qualsiasi parte del mondo ti possa trovare e di qualsiasi cosa tu possa avere bisogno troverai tramite Internet ciò di cui hai bisogno. Infine, ma non per importanza, oggi mezzo Internet con un pochino di accortezza puoi chiamare gratis in molte località del mondo; vedi il caso Skype e VoipStunt.

Ora lascio a voi e alla vostra immaginazione un futuro diverso da quello odierno, speriamo MIGLIORE!

Editoria: la situazione FIEG non promette niente di buono

mercoledì 6 dicembre 2006 · 0 commenti

FiegChe questa situazione tra giornalisti ed editori non fosse buona lo dimostrano gli innumerevoli scioperi ai quali non facciamo quasi più caso; sciperi di avvocati, medici, commercianti etc..; ma la notizia giunta da Apcom è ancor più sconcertante...........

Per la Fieg il totale degli interventi annuali ordinari dello Stato per l'editoria può essere stimato in 450-460 milioni di euro e non in oltre 700 milioni. In una nota la Federazione degli editori ha affermato che di questi
- circa 150 milioni sono contributi diretti ai giornali organi di partito e movimenti politici e ai giornali di cooperative
- 270 milioni sono per le Poste Italiane a compensazione delle tariffe di spedizione (circa 100 milioni per le pubblicazioni no-profit, 48 milioni per quotidiani e 120 milioni per periodici)
- circa 40 milioni i rimborsi ai gestori telefonici.

La Finanziaria 2007 prevede uno stanziamento per l'editoria di:
409,304 milioni di euro nel 2007
329,954 milioni nel 2008
336,744 milioni 2009,
stanziamenti non sufficienti neanche a garantire gli impegni già assunti per legge nei confronti delle imprese editoriali e del tutto inadeguati a qualsiasi programmazione di politica editoriale.

L'importo di 700 milioni - secondo la Fieg - deriva da un'impropria lettura della Finanziaria 2007: è ottenuto sommando gli stanziamenti previsti per il 2007 (411,990 milioni) con le correzioni per spese di anni pregressi (332,184 milioni per agevolazioni postali e telefoniche).

Fonte: Apcom

Mondadori acquista Emap France

venerdì 30 giugno 2006 · 0 commenti

L’acquisizione di Emap France rappresenta per Mondadori un’operazione di grandissimo valore strategico e finanziario: la “nuovaMondadori si colloca tra i primi editori di periodici in Europa.

Dal punto di vista strategico, l’acquisizione di uno dei principali editori di periodici in Francia (con un articolato portafoglio di oltre 40 testate leader nei rispettivi segmenti di mercato), comporterà infatti l’ingresso da parte di Mondadori nel più grande mercato europeo dei periodici e l’opportunità di porre in essere sinergie sia sul fronte dei ricavi sia su quello dei costi.

Dal punto di vista finanziario, l’acquisizione che avverrà mediante integrale pagamento per cassa, consentirà a Mondadori di rendere più efficiente la struttura finanziaria e secondo i dati pro-forma 2005 inclusivi dell’effetto dell’operazione, l’indebitamento netto risulterebbe inferiore a 2,5 volte il margine operativo lordo.

Ricordiamo che il prezzo dell’operazione è stato definito sulla base di un “enterprise value” di 545 milioni di euro che corrisponde a 9,2 volte l’EBITDA di Emap France nell’ultimo esercizio annuale chiuso al 31 marzo 2006. Negli ultimi anni è stato accelerato il processo di internazionalizzazione della casa editrice con una serie di partnership con primari editori stranieri, investimenti in Spagna e America Latina e nella regione balcanica sino ad arrivare alla più recente attività di licenzing relativa a testate Mondadori in Europa e Asia. Alle joint venture paritetiche già esistenti (con Harlequin per libri di narrativa femminile per l’edicola e con Gruner&Jahr per Focus e Geo), si sono aggiunti negli ultimi anni gli accordi con il Gruppo Bertelsmann per Mondolibri (attività di e-commerce e di vendita per corrispondenza di libri e prodotti multimediali), con Hearst per la pubblicazione di Cosmopolitan e con Rodale Press per Starbene e l’edizione italiana di Men’s HealthMondadori in meno di due anni ha inoltre lanciato 9 edizioni di proprie testate in licenzing in 8 paesi: Bulgaria, Gran Bretagna, Grecia, Emirati Arabi, Portogallo, Croazia, Serbia, Tahilandia, creando tre brand di valenza internazionale (Grazia, Casaviva e Interni).

Quello francese è il maggior mercato europeo nel settore dei periodici in termini di ricavi: in Francia il fatturato complessivo del comparto è di 4,7 miliardi di euro, rispetto ai 3,7 miliardi di euro della Germania e ai 3,4 miliardi di euro della Gran Bretagna. Sul fronte della raccolta pubblicitaria la quota periodici rispetto al totale mercato è del 31%, in Germania del 23% e in Gran Bretagna del 14%.Emap France è il terzo editore francese in termini di volumi: 10% rispetto al 13% di Prisma Press e al 25% di Hachette. Emap France con 1.238 dipendenti ha registrato nell’ultimo esercizio un fatturato netto di 440 milioni di euro con un margine lordo di 59 milioni di euro. Il Gruppo Mondadori copre tutto il ciclo produttivo delle proprie attività editoriali, dalla ideazione e creazione dei prodotti alla stampa, distribuzione e commercializzazione. Da gennaio 2005 Mondadori è entrata nel settore radiofonico con Radio R101, che dopo solo poco più di un anno vanta già ottime performance. Mondadori Printing è la società in cui sono concentrate le attività industriali della divisione Grafica, una delle aziende del settore più grande e tecnologicamente avanzata d’Europa.
L’operazione Emap France assume un grande rilievo sul piano industriale e benefici potranno derivare dalle sinergie ottenibili sia sotto il profilo dell’incremento dei ricavi che dalla riduzione dei costi. Ulteriori efficienze sul piano dei costi potranno realizzarsi dallo scambio di materiale editoriale con le testate francesi, dalle economie di scala nell’approvvigionamento della carta e dall’ottimizzazione dell’utilizzo della capacità produttiva di Mondadori Printing. Il consolidato pro-forma del nuovo Gruppo, sommando i dati Mondadori 2005 (al netto della componente straordinaria del credito governativo d’imposta relativa al contributo carta) alle attività di Emap France (sulla base del consuntivo al 31 marzo 2006) presenterebbe un fatturato consolidato che passa da 1.657 a 2.097 milioni di euro con un margine operativo lordo da 203 a 262 milioni di euro e un risultato operativo da 167 a 223 milioni di euro.

Via [BabyBoomers.it]

Robert Brownjohn: Sex and Typography

mercoledì 8 marzo 2006 · 1 commenti

Sex and Typography Il 26 Febbraio scorso si è chiusa a Londra l'antologia del Design Museum su Robert Brownjohn, designer americano scomparso nel 1970 all'età di 45 anni, dei quali gli ultyimi 10 trascorsi a Londra.

Il bellissimo catalogo ricco di immagini, saggi ed una biografia accompagnata da testimonianze per raccontare come il graphic dersigner sia insito nella cultura popolare a cominciare dalle sigle dei film di James Bond (Dalla russia con amore e Goldfinger).

Allievo di Moholy Nagy a Chicago Robert Brownjohn è considerato uno dei pionieri del graphic in motion, nonchè protagonista del passaggio dei metodi modernisti del dopoguerra, e abile figura nel panorama delle Agenzie del Corporate Design e in quelle di Pubblicità.

La retrospettiva, progettata dal noto graphic designer Alan Fletcher, evidenzia il carattere elegantemente sperimentale del suo stile grafico: dal connubio con l'amore per la musica scaturirono le sorprendenti composizioni grafiche e le innovazioni nella tecnica tipografica.

Emily King, Robert Brownjohn. Sex and Typography, Laurence King Pubblishing, Londra.

Free Press: "Gool" la prima in Italia

lunedì 16 gennaio 2006 · 0 commenti

Dilaga il trend dl free press in Italia: per ovviare ai molti problemi di diffusione e distribuzione l'Italia sembra aver preso a cuore il free press.

la free press sportiva "Gool" è il primo giornale sportivo gratuito italiano a superare le 700.000 copie in pochi mesi dal suo debutto. Già presentato a Milano, Roma, Napoli, bologna, Pescara e Genova ora il frees press sportivo sbarca anche a Firenze superando le 700.000 copie diffuse a mano.

24 pagine dedicate esclusivamente allo sport, "Gool" parla di calcio di serie A, B e C, ma riserva la giusta visibilità alle discipline giudicate minori ma di grande interesse di pubblico come il Basket, il Volley, la Formula 1, il Campionato Moto GP, la Pallanuoto, le Arti Marziali e molto altro ancora.

Il giornale viene distribuito dai suoi promoters, ogni lunedì mattina, nei centri di ogni città, nei pressi delle uscite metroplitane, ai semafori, nelle pensiline degli autobus, in prossimitò di stazioni ferroviarie e in diversi punti di maggior affluenza di pubblico.

Giovane, allegro, vivace, Gool si prefigge di diventare un appuntamento fisso per chi vuole informarsi sugli avvenimenti sportivi del week-end.

Il settimanale è diretto da Pasquale Salvione, mentre l'editore è Vic Antico.

Il free press è collegato al sito romano www.goalcity.com e all'emittente SPQRadio, mentre tutte le iniziative sono firmate Vittorio Veltroni e Goallers, che si sono prestati per la realizzazione dl progetto.

Per la pubblicità il riferimento è AD Hoc Consulting.

Xerox: New Business Printing

venerdì 6 gennaio 2006 · 0 commenti

L'evoluzione dei sistemi di stampa è uno dei settori in continuo sviluppo. In materia di stampa la Xerox, leader mondiale nel settore, ha evoluto recentemente l'idea del business printing.


L'espressione "New Business Printing" definisce i cambiamenti in atto nel settore della stampa generati dalle nuove esigenze dei clienti. In particolare la Xerox offre soluzioni all'avanguardia e tempi da record; tecnologia di prodotti digitali, soluzioni di flusso di lavoro e programmi di sviluppo aziendale sono il cuore dello sviluppo Xerox.

Harry Potter: un viral di successo

mercoledì 4 gennaio 2006 · 0 commenti

L'incredibile successo che la serie ha presentato sembra proprio essere inarrestabile.
Alla Befana uscirà l'ultima serie del famigerato film Herry Potter che con un viral di successo si è garantito il "pienone"; i mezzi che sono stati utilizzati per ottenere un simile successo sono stati molteplici, ed ognuno dei quali era egregiamente vincolato con gli altri.

Oltre al film anche il libro ha ottenuto un successo inequivocabile. Il numero di copie vendute fin ora è altissimo e lo colloca ai primi posti per copie stampate e vendute.

Inequivocabile successo anche per il merchandising, per il quale i ragazzi hanno letteralmente assalito i punti vendita.

La sfida non sembra aver avuto ancora termine e già si vociferano altre nuove storie ed avventure del famigerato personaggio.

Buona visione.

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