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Experiential Marketing Event organizzato da Istituto Internazionale di Ricerca

mercoledì 31 gennaio 2007 · 1 commenti

I più recenti studi di neuromarketing hanno evidenziato che le scelte dei consumatori, nella maggior parte dei casi, sono dettate dall’inconscio: l’acquisto è un fattore emozionale e, come ogni emozione, deve essere stimolato attraverso esperienze appaganti. Il consumatore è, ora, sempre più consapevole e attento ai messaggi che vengono indirizzati e indica la strada dell’esperienza come la migliore per rispondere alle sue aspettative; le imprese, a loro volta, stanno dimostrando di essere molto attente a creare con i clienti un rapporto emozionale e coinvolgente. Per essere unica ed emozionante, l’esperienza deve anticipare i desideri inconsci e soddisfarli.

Experiential Marketing Event, organizzato da Istituto Internazionale di Ricerca, rappresenta la prima edizione dell’unico evento italiano completamente dedicato all’approfondimento del marketing esperienziale. Il convegno ha lo scopo di analizzare le più innovative tecniche di marketing esperienziale legate soprattutto al punto vendita, ai canali di distribuzione e, più in generale, al rapporto con il consumatore.

Istituto Internazionale di Ricerca

La manifestazione, che si svolgerà in Sessione Plenaria nell’arco di due giornate, prevede un’agenda ricca di interventi e testimonianze che si focalizzerà sui seguenti temi:
  • Quali strategie per generare la customer immersion;
  • Quali sono gli strumenti più efficaci per la costruzione dell’esperienza; Come analizzare e capire il mondo esperienziale del cliente: quanto incide l’esperienza nelle decisioni di acquisto;
  • Come disegnare un’esperienza di marca in linea con i valori del target di riferimento;
  • Come creare esperienze uniche e memorabili attraverso la comunicazione, il prodotto, le attività di co-branding, le community, gli spazi espositivi, gli eventi…;
  • Analisi delle esperienze dei consumatori e dei loro legami con i negozi favoriti;
  • Lo Store Attachment: dallo space al place;
  • Studio di case study legate al canale distribuzione;
  • Come applicare in modo corretto sul punto vendita le teorie del Visual Merchandising Esperienziale.

visual merchandisingL’evento rappresenta un’occasione unica di incontro e confronto per: Direttore Marketing, Product Manager, Brand Manager, Responsabile Retail / CRM, Responsabile Data Mining, Direttore Vendite / Commerciale, Responsabile Comunicazione, Responsabile Visual Merchandising, Account Advertising e PR. E’ rivolto a tutti i settori dell’industria e dei servizi.

Experiential Marketing Event si svolgerà all’AC Hotel di Milano, il 22 e 23 maggio: per tutta la durata della manifestazione sarà allestita un’Area Espositiva con la presenza dei maggiori operatori del settore.
Il 21 maggio, giorno precedente l’apertura del convegno, si svolgerà il Workshop dal titolo “Il marketing esperienziale nel settore del lusso”, con possibilità di iscrizione separata.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma:
Istituto Internazionale di Ricerca – Via Forcella 3 – 20144 Milano
Tel. 02 83847.1 – Fax 02 83847.262
markexp@iir-italy.it

Merchandising per il mitico Festival di Woodstock

venerdì 16 giugno 2006 · 0 commenti

Il Festival di Woodstock del 1969, il più celebre e leggendario dei raduni della storia del rock, capace di convogliare in una ridente (e fino allora sconosciuta) località agreste degli Stati Uniti oltre mezzo milione di partecipanti, continua a far parlare di se a distanza di quasi 35 anni. Non solo un album triplo (seguito poi da uno doppio) ed un film passato alla storia immortalarono l’evento ma anche, in tempi più recenti con l’avvento del DVD, ha trovato spazio una ghiotta “Director’s Cut” che ha integrato quanto precedentemente pubblicato con una serie di esibizioni eliminate nel montaggio finale della prima edizione del film ed un magnifico film-documentario di Barbara Kopple (“My Generation”).

Oggi, il nome 'Woodstock' diventera' una linea di prodotti ispirati al leggendario festival musicale organizzato in una fattoria dello stato di New York nell'agosto del 1969. Il nuovo marchio servira' a vendere prodotti ''ispirati al vero spirito degli anni '60, un mantra di pace, amore ed armonia'', ha spiegato Dell Furano nell'annunciare l'iniziativa. Gli organizzatori del festival, Michael Lang e Joel Rosernman, hanno concesso alla Signatures Network, una compagnia basata a San Francisco, la licenza per creare i nuovi prodotti. ''I tre giorni magici di musica e vita comunitaria a Woodstock hanno lasciato una impronta indelebile non solo nelle menti dei baby boomers ma anche di tutte le generazioni negli Usa e nel resto del mondo'', ha dichiarato Furano. La Signatures Network e' specializzata nel creare prodotti legati a nomi famosi (dai Beatles ai Doors). Ha lanciato ad esempio una linea di profumi ed una marca di caffe' ispirati dal gruppo rock 'Kiss'. ''Il nome ed il logo dello storico evento di Woodstock sono tra i piu' poderosi e riconoscibili del mondo - sottolinea Lang - La 'Generazione Woodstock' e' ormai estesa a tutti coloro che credono nel potere della pace e della musica''. Il logo del festival di Woodstock e' una colomba bianca su un manico di chitarra.

via [Fabrizio Biffi]

Comunicazione e prodotti ufficiali Torino 2006: "Neve" e "Gliz"

mercoledì 15 febbraio 2006 · 0 commenti

Merchandising Torino 2006
Nascono da una palla di neve e da un cubetto di ghiaccio ma sono affettuosi e caldi, animati da una passione tutta italiana; lei dalle forme più arrotondate ispirate alla neve e vestita di rosso, lui dalle forme squadrate che si ispirano invece al ghiaccio, in blu. Con il loro sorriso entusiasta testimoniano gioia, positività e solarità ma soprattutto sono due elementi naturali senza i quali i Giochi Invernali non si possono fare: la neve e il ghiaccio! Sono Neve e Gliz, le due mascotte ufficiali di Torino 2006, hanno il compito di presentare i XX Giochi Olimpici Invernali comunicando i valori olimpici universali e lo spirito italiano.

Neve: un nome sintetico, semplice, dal suono morbido ed elegante, molto facile. È la compagna di giochi ideale per divertirsi nel segno del rispetto, della lealtà e dell’amicizia, alcune tra le più alte espressioni dello spirito olimpico.
Gliz: un nome dalle caratteristiche complementari a Neve che punta sull’energia, la passione, l’innovazione, il divertimento, richiama alla mente i nomi dei supereroi dei fumetti, dei cartoni animati o di giochi per bambini; ha un suono fresco, compatto, spigoloso, caratteristiche ideali per sintetizzare in una sola parola le forme squadrate della mascotte.

Neve e Gliz nascono dalla matita del designer portoghese Pedro Albuquerque, che ha vinto il concorso internazionale indetto dal TOROC. I due personaggi hanno un design innovativo creato per essere una componente fondamentale dell’immagine dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Neve e Gliz da oggi in poi, infatti, caratterizzeranno la comunicazione e i prodotti ufficiali di Torino 2006 (pupazzi, giocattoli, abbigliamento, ecc.), oltre a essere fisicamente presenti ai principali eventi dei Giochi e sui siti di gara; sono bambini, al massimo adolescenti e, in quanto tali, simbolo di una nuova generazione piena di energia, che ama e vive lo sport e le sfide positive della vita: l'energia è indispensabile per raggiungere la prestazione migliore: questo spirito di motivazione e di vitalità fa parte dell'immagine globale di Torino 2006. Le due mascotte sono portatrici dei valori olimpici: partecipazione, rispetto, amicizia e lealtà. Allo stesso tempo la loro essenza e la loro personalità riflettono lo spirito e l’unicità dell’avvenimento olimpico italiano: passione, entusiasmo, cultura, buon gusto, ambiente e sport. Neve e Gliz sono amici del cuore: lo spirito competitivo e l'amicizia sono valori che dovrebbero convivere in perfetta armonia, unendo le persone provenienti da svariate parti del mondo, con diverse culture, per comprendere l'avvenimento olimpico come celebrazione di sport, emozione e fair play.

Lo stile pensato da Pedro Albuquerque per le due mascotte, come le forme fluide e arrotondate di Neve ispirate alla neve, sono un'espressione di eleganza che riflette l’elemento immaginario e sensuale del design della moda italiana, delle arti e dello spettacolo. Le forme angolari e lisce di Gliz, ispirate dal ghiaccio, sono l'espressione della forza e contrastano in modo sorprendente e spiccato con le forme di Neve, trasmettendo un concetto di complementarietà.

Il concetto visivo "neve per lei e ghiaccio per lui" si applica anche ad altri personaggi nelle avventure di Neve e Gliz al fine di stabilire la differenza tra maschio e femmina; con l’arrivo di Neve e Gliz, la città di Torino, affascinante e accogliente, diventa anche un mondo magico di fantasia: alla coppia di mascotte piace ovviamente praticare gli sport invernali e divertirsi con gli amici nei luoghi in cui si svolgeranno i Giochi.

Pedro Albuquerque, portoghese di Lisbona, classe 1966 è uno dei fondatori e il direttore creativo di Albuquerque Designers, azienda operante dal 1993 in vari ambiti legati al design. Ha conseguito una laurea in Design presso l’Istituto di Arti Visive, Design e Marketing di Lisbona nel 1987, dove è diventato successivamente docente; durante l’università ha studiato italiano presso l’Istituto di Cultura Italiano di Lisbona.

Fonte: www.torino2006.org

Il cubo di Rubik: Marketing intelligente

giovedì 29 dicembre 2005 · 1 commenti

Il cubo di Rubik è un'incredibile sfida multimediale che ha affascinato tutto il mondo. Ideato da Erno Rubik, professore ungherese di architettura e design ad un anno dal suo lancio nel 1980 diventò il gioco più venduto di tutti i tempi.

I cubi di Rubik venduti in tutto il mondo sono più di 100 milioni ed almeno una persona su cinque si è divertita con il popolarissimo gioco ruotando e mescolando le sue facce colorate.. La sfida consiste nel ricomporre le 6 facce colorate in modo uniforme, e partendo da qualsiasi posizione il cubo può essere risolto.

La sfida è ancora più incredibile se si pensa che il Cubo di Rubik vanta ben 43.000.000.000.000.000.000 di combinazioni diverse.

Il tempo record impiegato da uno studente di un Liceo di Las Vegas per ricomporre un cubo è stato di soli 22.95 secondi!!!

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